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Tutela | multa per mancata comunicazione dei dati del conducente-quando impugnare ?

Tutela | multa per mancata comunicazione dei dati del conducente-quando impugnare ?

di Giovanni Della Porta - 21/11/2019

Dal 2003 vige in Italia il sistema della cd "patente a punti" ,che punisce alcune tra le più gravi violazioni amministrative, oltre che con la classica sanzione principale di natura pecuniaria, anche con quella accessoria della decurtazione dei punti della patente. Il sistema è volto a disciplinare gli automobilisti con un chiaro intento deterrente,ma l'introduzione del nuovo istituto ha reso necessari alcuni accorgimenti al fine di evitare che soggetti estranei all'infrazione potessero subire ingiustamente la sottrazione dei punti, in particolare nei casi in cui gli autori delle violazioni non vengano identificati immediatamente, nel qual caso le sanzioni amministrative verranno notificate al proprietario del veicolo risultante dai pubblici registri automobilistici(pensiamo dunque alla distribuzione sempre più capillare di tutor,ztl e altri apparecchi elettronici che accertano automaticamente le violazioni amministrative sul nostro territorio).L’art 126 bis del Codice della Strada statuisce l'obbligo in questi casi per il proprietario del veicolo della comunicazione dell'identità del conducente a cui sottrarre i punti, pena la comminazione di una seconda multa. Queste multe però sono spesso illegittime ed impugnabili perché notificate ben oltre i termini previsti dalla legge. Infatti se la polizia rileva una violazione del codice della strada in un tratto ove la contestazione non può essere immediata, e quindi il conducente non può essere fermato al momento dell’infrazione vengono assegnati alcuni importanti termini che iniziano a decorrere tutti dal ricevimento del verbale .In particolare decorrono 60 giorni per comunicare all’organo accertatore i dati dell’effettivo conducente del mezzo: tale comunicazione serve al fine di sottrarre i punti dalla patente nei confronti del vero responsabile dell’illecito e non del proprietario del veicolo, che potrebbe non essere stato alla guida al momento dell’infrazione. L’art. 201 del Codice della Strada stabilisce che in caso di contestazione non immediata della violazione, il verbale debba essere notificato al trasgressore (o ad uno dei soggetti indicati nell’art. 196) entro novanta giorni dall’accertamento. Dunque la seconda multa, in caso di mancata comunicazione dei dati del conducente, deve essere notificata entro tempi stretti: 90 giorni dalla violazione,che si identifica, temporalmente, con il termine entro cui tale comunicazione doveva pervenire (in pratica 60 più 90 giorni dalla notifica della prima multa ).La multa notificata oltre detti termini è nulla. Anche la giurisprudenza si è espressa sul punto,confermando l’orientamento con la recente sentenza n.3840/15 del Giudice di Pace di Taranto .Dunque è sempre meglio che il contribuente ,prima di pagare una sanzione,che potrebbe essere ingiusta e non dovuta,controlli le date di notifica,per valutare la possibilità di un ricorso al giudice di pace o al prefetto.

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