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Agevolazioni e Incentivi | Principali novità in tema di percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento

Agevolazioni e Incentivi | Principali novità in tema di percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento

di Giovanni Della Porta - 02/10/2019

Con nota 3380 del 18/02/2019 il Miur ha illustrato le principali novità in tema di percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (ex Alternanza scuola-lavoro).In particolare, le modifiche sono contenute nell’articolo 1, commi da 784 a 787.A partire dall’anno scolastico 2018/2019, gli attuali percorsi in alternanza scuola lavoro sono ridenominati “percorsi per le competenze trasversali e per l’"orientamento” e sono attuati per una durata complessiva:

  1. non inferiore a 210 ore nel triennio terminale del percorso di studi degli istituti professionali;
  2. non inferiore a 150 ore nel secondo biennio e nell’ultimo anno del percorso di studi degli istituti tecnici;
  3. non inferiore a 90 ore nel secondo biennio e nel quinto anno dei licei.

La revisione delle ore minime dei percorsi permette alle istituzioni scolastiche in indirizzo, a partire dal corrente anno scolastico, di rimodulare la durata dei percorsi già progettati anche in un’ottica pluriennale, laddove, in coerenza con il Piano Triennale dell’Offerta Formativa, gli Organi Collegiali preposti alla programmazione didattica ne ravvedano la necessità.La legge prevede, inoltre, la definizione di Linee guida in merito ai suddetti percorsi, da emanare con decreto del MIUR. Dette Linee guida, attualmente in fase di predisposizione, troveranno applicazione a partire dal prossimo anno scolastico, per i progetti che avranno inizio, ovvero saranno in corso, a tale epoca.Nell’annuale Ordinanza Ministeriale sugli esami di Stato saranno riportate le indicazioni relative alla breve relazione e/o all’elaborato multimediale che i candidati dovranno presentare durante il colloquio.Per quanto concerne le risorse finanziarie, occorre ridurre per ciascuna istituzione scolastica, in misura proporzionale alla revisione delle ore minime dei percorsi, la risorsa finanziaria comunicata in sede di assegnazione preventiva relativamente al periodo gennaio-agosto 2019 (nota prot. 19270 del 28/09/2018).Al riguardo, con specifico riferimento alle attività progettuali in essere, corre l’obbligo di segnalare che, ai sensi di quanto previsto dall’art. 1, comma 787, della predetta Legge di Bilancio per il 2019: “Per l'anno scolastico 2018/2019, in relazione ai progetti già attivati dalle istituzioni scolastiche, si determina automaticamente, anche nei confronti di eventuali soggetti terzi coinvolti, una rimodulazione delle attività sulla base delle risorse finanziarie occorrenti e disponibili sui pertinenti capitoli di bilancio in attuazione delle disposizioni di cui ai commi da 784 a 786”.Gli importi medii per le imprese sono i seguenti di 600 euro coprire, in parte, le spese dei tutor aziendali; e alleggerire i costi legati alla gestione amministrativa in capo ai datori dell’alternanza scuola-lavoro.L’obiettivo è favorire l’incontro tra istituti e aziende: sul piatto vengono messi 26 milioni di euro per il prossimo triennio, che serviranno a finanziare buoni, in media di 600 euro, per aiutare micro, piccole e medie imprese ad ospitare studenti, puntando su percorsi formativi di qualità e semplificando una serie di adempimenti burocratici, dal supporto al tutor aziendale alla corretta attuazione delle normative su salute e sicurezza, fino ad arrivare alla valutazione delle competenze acquisite.All’iniziativa hanno già aderito infatti 77 Camere in tutt’Italia, che in questi giorni si stanno attivando per istituire altrettanti servizi di orientamento al lavoro e alle professioni: l’obiettivo è partire per settembre – l’idea è sviluppare network territoriali per sostenere processi efficaci di transizione scuola-università-lavoro.A Milano l’importo del buono si aggirerà intorno ai mille euro, e servirà non solo per il tutor aziendale, ma anche per consolidare la collaborazione con il sistema educativo. A buon punto pure la Camera di commercio di Firenze con un buono di 600 euro e si sta partendo in Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Campania, Puglia.

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